Il padre lalcolizzato non permette di vivere

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Pertanto questa breve monografia non vuole avere carattere di ufficialit, bens costituire una forma di libera espressione del pensiero su un argomento particolarmente sentito. Inoltre per le persone che hanno o che sentono di avere dei problemi psicologici, le informazioni qui contenute non escludono la necessit di rivolgersi a uno specialista in materia. Le informazioni di carattere il padre lalcolizzato non permette di vivere sono state tratte, in particolare, dal libro Psicologia generale, autore Renzo Canestrari Clueb Editrice, Bolognae dal sito internet www.

Poich, come ho precisato nellavvertenza, il padre lalcolizzato non permette di vivere ho la laurea in Psicologia, per trattare largomento mi sono avvalso della consultazione di libri e siti internet; il padre lalcolizzato non permette di vivere seconda, invece, ho esposto dei miei suggerimenti su il padre lalcolizzato non permette di vivere che considero il corretto atteggiamento da assumere di fronte alle inevitabili frustrazioni che tutti incontriamo.

Tali suggerimenti non li do con la presunzione che siano i migliori che si possano dare. Sono infatti consapevole del fatto che quasi ogni persona sia convinta che la propria filosofia di vita sia la pi giusta, e perci pensa di non aver bisogno di consigli altrui, e il padre lalcolizzato non permette di vivere neanche dei miei. Io per ritengo che nessuno possa essere completamente sicuro che il proprio il padre lalcolizzato non permette di vivere sia infallibile, in quanto la vita una crescita continua, e ci che fino a ieri gli appariva come una regola di vita certa perch pienamente collaudata, oggi o domani, in virt di ulteriori arricchimenti della propria cultura e della propria esperienza, gli potrebbe far sorgere qualche dubbio.

Inoltre sostengo che il progresso sia basato, oltre che su altri valori, anche sullo scambio continuo delle conoscenze e delle opinioni tra gli individui; pertanto ci che Tizio non sapeva perch non aveva fatto in tempo a impararlo o perch gli era sfuggito, glielo pu insegnare oppure glielo il padre lalcolizzato non permette di vivere far notare Caio.

Ma non tutti intendono la felicit allo stesso modo. Anzi, spesso la medesima persona muta il suo concetto di felicit in base al mutare degli eventi: quando ammalata, la felicit il padre lalcolizzato non permette di vivere lei la salute; quando povera, la felicit la ricchezza; e cos via. Secondo Arthur Schopenhauer, filosofo nato a Danzica il 22 febbraio e morto a Francoforte sul Meno il 21 settembrei nove decimi della felicit dipendono dalla salute; a tal proposito egli nel suo libro intitolato Aforismi sulla saggezza di vivere scrive: Un mendicante sano pi felice di un re malato.

Secondo me la ricerca della felicit consiste solo ed esclusivamente nella ricerca della salute, dove per salute si intende sia quella fisica sia quella mentale. Tutti gli altri fattori, tra i quali lamore, la famiglia, lamicizia, il denaro, il lavoro, il successo sono solo dei mezzi per ottenere un livello il pi alto possibile di salute. Persino chi, come san Francesco, rinuncia a qualunque bene mondano, in fin dei conti lo fa, anche se spesso consciamente non se ne rende conto, per essere felice; infatti, se da un lato la salute fisica delle persone come il Santo di Assisi, a causa delle rinunce, destinata a peggiorare, dallaltro lato esse provano un intenso godimento interiore che si traduce in un beneficio per la salute mentaleprodotto dallintima convinzione di agire per alti e nobili ideali di vita.

Per tali persone, quindi, la felicit dellanimo compensa linfelicit del corpo. Ci sono il padre lalcolizzato non permette di vivere che tendono a puntare pi alla soddisfazione del ventre e dei sensi: sono coloro che amano le cene frequenti al ristorante, il sesso facile, la vita oziosa, le serate in discoteca, ecc.

Tuttavia, le risorse fisiche sono come il denaro conservato in banca: se si prelevano ma non si rimpinguano, si assottigliano e si esauriscono. Perci, se si vuole godere di buona salute occorre averne cura e seguire condotte di vita che la preservino.

Nella scelta dei cibi, basarsi pi sulla loro genuinit che sullappetibilit, una di queste strategie. Noi siamo quello che mangiamo; perci logico che meglio mangiamo, meglio stiamo. Anche praticare regolarmente attivit fisica ed evitare abitudini insane, come quella di fumare, rientrano tra i requisiti necessari per godere di buona salute. Per ottenere i beni materiali e immateriali che ci consentono di vivere bene oltre ai cibi, una casa confortevole, cure mediche di buon livello, ecc.

NellEtica Nicomachea, per, Aristotele afferma che La vita dedicata alla ricerca del guadagno non pu considerarsi diretta alla felicit, perch il denaro ha un valore solo in quanto strumento per raggiungere altre mete. Infatti, un bene pu definirsi perfetto quando lo si sceglie per s stesso e mai in vista di un altro.

Altre persone, invece, ricercano la felicit soprattutto nellarricchimento culturale: il cosiddetto piacere di saperlo, il quale il desiderio di scoprire ci che ci circonda o di spiegarsi i tanti perch della vita. Alcune persone coltivano pi di altre gli ideali e i valori in cui credono, tra cui, in primo luogo, quello della famiglia, e altri che possono essere di tipo religioso, politico, sociale, ecc.

Poi ci sono persone che basano la loro vita principalmente sulla soddisfazione dei sentimenti, e che quindi attribuiscono un alto valore allamore, allamicizia, alle relazioni con i familiari e i parenti. Infine, ci sono alcune persone che puntano al successo.

In alcuni casi lo fanno per denaro; in altri, invece, come fine a s stesso, perch amano dimostrare agli altri il loro valore. A questo proposito io ritengo che un po di vanit non guasta: interpreto la vita come una competizione amichevole, che si svolga con correttezza e lealt, affinch emergano i valori pi meritevoli, i quali rappresentano non tanto un privilegio per chi li possiede, quanto una risorsa per lintera collettivit.

Pertanto, chi vuole mostrare agli altri i frutti del proprio lavoro serio, onesto e utile a tutti, bene che lo faccia e che gli altri gli tributino i meritati riconoscimenti; ma chi lo fa per pavoneggiarsi e solamente per esaltare le sue presunte doti eccellenti, a mio avviso da biasimare. Questa sofferenza viene definita dagli psicologi frustrazione. Pi si desidera qualcosa, maggiore sar la frustrazione in caso di insuccesso. La frustrazione inoltre tanto maggiore quanto pi vicina era la meta che poi non si riesce a raggiungere ad esempio, in una partita di calcio si soffre di pi a subire un gol nei minuti finali, quando ormai si pensava di aver ottenuto il risultato cercato, piuttosto che subirlo molti minuti prima.

Lentit della frustrazione, infine, tanto maggiore quanto pi numerosi sono gli eventi stressanti, i quali si sommano tra loro; capita, infatti, che dopo tante frustrazioni alle quali si resistito, poi esploda la reazione in modo incontenibile anche per una piccola provocazione, che in altre circostanze sarebbe stata facilmente superabile sono le cosiddette giornate storte, nelle quali basta una piccola scintilla per mandarci su il padre lalcolizzato non permette di vivere le furie.

Sin dalla nascita il bambino sottoposto a frustrazioni. Infatti secondo Sigmund Freud Friburgo, Londra, il carattere di una persona si forma nelle sue linee di fondo proprio nei primi anni di vita. Quando il bambino ancora in tenera et la sua personalit pi plastica e malleabile; pi tempo il padre lalcolizzato non permette di vivere, pi essa diventa rigida e incorreggibile. Usando un modo di dire, Quando la pianta ormai grande difficile da raddrizzare.

Se i genitori sono troppo severi e intransigenti la somministrazione di frustrazioni pu essere eccessiva. Chi impone al bambino troppi limiti alla sua libert, lo fa crescere con una scarsa assertivit, talch anche da adulto egli attribuir poca importanza alle proprie esigenze, ai propri diritti, bisogni e desideri, e perci si far valere nella societ meno di quanto meriti.

Ma leccesso di frustrazioni si ha anche nel caso della c. Nel bambino possono essere causa di frustrazione anche lindifferenza di certi ambienti familiari, in quanto gli viene a mancare il desiderio di sentirsi protetto, valorizzato, ecc. Inoltre lincoerenza educativa alternanza imprevedibile di concessioni e proibizioni altamente frustrante, perch permette di sperimentare la soddisfazione di determinati bisogni, per poi subirne la punizione subito dopo ad esempio, al bambino un giorno si permette di giocare a pallone, mentre il giorno dopo lo si punisce proprio perch sta giocando a pallone.

Al contrario, con genitori eccessivamente remissivi e indulgenti nei confronti del bambino si pu avere una troppo scarsa somministrazione di frustrazioni, il che determina nel carattere del bambino il permanere dellegocentrismo infantile, che fino a una certa et normale, ma se persiste anche in fasi successive dellet evolutiva non lo pi.

Questo il caso dei cosiddetti bambini viziati o bambini terribili, i quali possono diventare vittime di frustrazioni molto dure quando escono dalla famiglia e cominciano a frequentare altri ambienti come la scuola o gruppi di amiciperch in tali ambienti non trovano pi chi disposto a soddisfare le loro pretese esagerate.

Un esempio di frustrazione molto forte per il bambino si realizza allorch il suo egocentrismo infantile incontra impedimento nella competizione affettiva della nascita di un fratellino. In questi casi sta alla sensibilit e delicatezza dei genitori fare in modo che il bambino pi grande non si senta privato dellaffetto che era abituato a ricevere prima della nascita del nuovo figlio.

Nelle epoche successive della vita, tutti, chi pi chi meno, incontriamo altre frustrazioni: un insuccesso scolastico, la perdita del posto di lavoro, il fallimento di una relazione amorosa, la morte di una persona cara, ecc. Ma anche altre situazioni molto meno drammatiche possono essere fonte di frustrazione: per esempio, incontrare una persona antipatica, rompere accidentalmente un piatto, far tardi a un appuntamento, ecc.

Essere soddisfatti della propria vitaa mio parere, requisito fondamentale per vivere in maniera positiva, in quanto chi non vuole bene a s stesso a maggior ragione non vuole bene agli altri. Ho deciso di scrivere questa monografia proprio per aiutare la gente a conseguire pi serenit, con la speranza di riuscire al meglio in questo mio intento.

Cause della frustrazione Le cause delle frustrazioni possono classificarsi in quattro gruppi: a cause derivanti dallambiente fisico Le caratteristiche geografiche clima, facilit di comunicazione, ecc. La distanza eccessiva dellabitazione dal posto di lavoro, essere costretti a vivere in una casa piccola, le cattive.

Cos, ad esempio, loperaio suscettibile non tanto alle frustrazioni derivanti dallambiente fisico di lavoro rumori, turni pesanti, ecc. Una delle maggiori cause di frustrazione derivante dallambiente sociale sono le ben note liti tra condomini. Per gli emigrati cause di frustrazione possono essere la difficolt di rinunciare alla propria cultura per adeguarsi a quella della terra che li ospita, il fatto di sentirsi discriminati, ecc; c cause derivanti dai rapporti sentimentali I problemi di relazione con il coniuge, i familiari, i parenti, gli amici, sono forse la principale causa di frustrazione.

Per gli anziani cause di frustrazione possono essere il fatto di sentirsi inutili o il padre lalcolizzato non permette di vivere dai parenti che li ospitano.

Altre cause familiari sono: la separazione dal coniuge, la perdita di un familiare o di un amico, malattie dei familiari, il padre lalcolizzato non permette di vivere. Altre cause di frustrazione personali sono, ad esempio, linsorgere di una malattia, la perdita del posto di lavoro, il sentirsi brutti o poco intelligenti. Le reazioni alla frustrazione Di fronte al verificarsi degli eventi frustranti la persona reagisce per cercare di superarli, al fine di recuperare una situazione di benessere.

Alcune di queste reazioni risolvono il problema, e sono quindi adeguate; altre, invece, sono inadeguate, perch non sono idonee a raggiungere lo scopo di superare il fattore frustrante. Le reazioni adeguate sono: a intensificazione dello sforzo Consiste nellintensificare lo sforzo per superare lostacolo, utilizzando gli stessi strumenti, ma con un lavoro pi intenso; ad esempio, uno studente pu superare la frustrazione della bocciatura a un esame studiando di pi.

Questo tipo di reazione adeguata solo se il maggiore sforzo sufficiente per superare lostacolo. Una donna che non riesce ad avere figli il padre lalcolizzato non permette di vivere di adottarne uno, oppure pu sfogare il suo istinto materno dedicando cure agli animali.

Le fantasie compensatorie, siano esse a carattere erotico, aggressivo, omicida, esprimono desideri di potenza illimitata o di fasto grandioso, ed appaiono vantaggiose perch non comportano il rischio di fare incorrere in sanzioni e non impegnano apertamente le responsabilit del soggetto; e sublimazione Consiste, secondo Freud, nella capacit di orientare le proprie pulsioni sessuali o aggressive verso mete pi nobili o socialmente utili che non sono n sessuali n aggressive, le quali hanno qualche attinenza con le prime.

Ad esempio, gli istinti sadici possono condurre verso lattivit di chirurgo; leccessiva aggressivit, che di per s una qualit negativa, pu essere sublimata nella pratica sportiva o nella il padre lalcolizzato non permette di vivere militare. Anche la creazione artistica, lindagine intellettuale, la ricerca scientifica e in generale tutte le attivit pi elevate dello spirito umano ricevono, secondo Freud, la spinta originaria dalle pulsioni sessuali.

Le reazioni inadeguate sono: a razionalizzazione Si ha quando il soggetto elabora una interpretazione della realt frustrante in modo che ai suoi occhi appaia pi accettabile, ma che a un osservatore imparziale apparirebbe come nella realt, cio falsata.

Il soggetto vuole nascondere o minimizzare spesso anche ai propri occhi i motivi che hanno portato al suo insuccesso. La razionalizzazione consiste dunque nel dare una veste razionale a ci che altrimenti sarebbe causa di frustrazione. Altro esempio: un giovane rifiutato dalla ragazza cui fa la corte, pensa e dice che non bella, e che in fondo non valeva la pena mettersi con lei. Le razionalizzazioni che noi facciamo sono frequentissime. Noi non ci rassegniamo facilmente ad una situazione che frustri il nostro narcisismo.

Cos, per fare un altro esempio, i giocatori di una squadra di calcio perdente giustificano la loro sconfitta con le avversit climatiche, con le scorrettezze degli avversari, con la malafede arbitrale, ecc. In alcuni casi la razionalizzazione non si limita a fatti singoli, ma arriva a interessare tutta la vita del soggetto, il quale pertanto arriva ad avere una visione patologica della realt.

Ad esempio, come abbiamo il padre lalcolizzato non permette di vivere detto la nascita del fratellino comporta nel bambino pi grande una frustrazione, dovuta al fatto che lepicentro affettivo tende a spostarsi sul nuovo arrivato, che pi bisognoso di protezione. Il bambino pi grande, cos frustrato, pu reagire in vari modi: ad es.

Altra forma di regressione il cosiddetto invalidismo, che consiste nellassumere un ruolo di persona ammalata o invalida, mentre in realt le condizioni di salute sono buone, allo scopo di ricevere maggiori attenzioni e premure oppure di giustificare i propri insuccessi.

Questo fenomeno succede soprattutto nelle persone anziane, le quali spesso assumono comportamenti infantili, diventando lamentosi, piangendo con facilit, attaccandosi golosamente ai dolciumi, manifestando gelosie nei confronti di altre persone, ecc. Tale pseudorealt viene sognata il padre lalcolizzato non permette di vivere occhi aperti.

Ad esempio, un giovane pu fantasticare di guidare macchine bellissime, sedurre donne meravigliose, diventare un bravo professionista, ecc.

Nei casi pi patologici lindividuo pu giungere sino al punto di stare a letto per mesi, continuando a creare situazioni fantastiche. Se le fantasticherie cessano ed egli quindi costretto a guardare la realt, questa gli procura il padre lalcolizzato non permette di vivere frustrazioni ed egli allora si allontana nuovamente da essa per creare nuove fantasticherie. Il il padre lalcolizzato non permette di vivere con la realt diviene sempre pi labile, il soggetto non mangia quasi pi, sta sempre a letto.

Un effetto simile a quello prodotto dallautismo dato dallassunzione di cocaina. A parte questi estremi patologici, il padre lalcolizzato non permette di vivere reazione dellautismo si presenta con facilit anche nei soggetti normali, come momentanea soluzione per alleviare la tensione prodotta da frustrazioni e da conflitti altrimenti intollerabili.

Sembra basarsi sul principio secondo cui quello che non si sa, non ci pu far male. Se lindividuo avverte dentro di s degli impulsi aggressivi e ci urta contro un suo eventuale desiderio di essere socialmente irreprensibile, egli, per evitare quel senso di fastidio e di disturbo, pu cercare non solo di agire ma anche di pensare e di sentire come se dentro di lui laggressivit non ci fosse, cio non tenendone alcun conto, cercando di ignorare, di dimenticare questa parte di s, reprimendo questi impulsi e rifiutando di riconoscere non solo agli altri ma anche a s stesso di provarli.

Ad esempio, per evitare langoscia dimentichiamo il nome di qualcuno che ci ha offeso oppure dimentichiamo di pagare un conto salato. Quando si ricorre alla rimozione, per, anche se lindividuo non se ne rende conto, i suoi impulsi aggressivi rimangono latenti, pronti ad esplodere in circostanze propizie. Verso il terzo, quarto anno di et la rimozione una reazione dobbligo nei bambini.

I genitori sono persone che il bambino gradisce come fonti di gratificazione, ma in altri momenti, ossia quando lo limitano, li avverte come causa di frustrazione. Ci costituisce una situazione sotto certi aspetti drammatica: dover amare e dover odiare, avere sentimenti di attaccamento e sentimenti di ostilit verso le stesse persone. Visto che nella nostra societ lostilit verso i genitori una delle cose meno permesse, riconoscere di avere sentimenti ostili verso i genitori diviene una cosa che il bambino difficilmente accetta, ed facile che egli reagisca con la rimozione.

Nel triangolo familiare costituito dal bambino, dalla madre e dal padre, si osservato che il bambino presenta una tendenza molto viva al possesso affettivo della madre, trovando in ci un limite nella presenza del padre. Questa limitazione genera correnti di ostilit verso il padre. Poich questa ostilit verso il padre, che anche lessere pi ammirevole per il bambino perch da lui considerato onnipotente, forte, sapiente, unostilit che d fastidio, essa viene in genere rimossa, occultata nellinconscio questo fa parte del noto complesso di Edipo.

Se una persona dipende troppo pesantemente da questo meccanismo di difesa cio dalla rimozionepotrebbe sviluppare una personalit compressa: ritratta in s stessa, inaccessibile, poco spontanea, rigida.