Centri ortodossi di cura di alcolismo

ALCOLISMO e violenze familiari. Le ferite dei padri che si replicano sui figli...

Quadri contro fumo di alcolismo

L'inizio del nuovo corso fu segnato dalla riunione di aprile del plenum del Comitato Centrale del PCUS in cui fu delineato un percorso di riorganizzazione centri ortodossi di cura di alcolismo tutti gli aspetti della vita sociale del Paese.

Centri ortodossi di cura di alcolismo di partenza in questa direzione doveva essere l'accelerazione "uskorenie" dello sviluppo economico, tramite cui si puntava a risolvere questioni sociali basilari, prima di tutto centri ortodossi di cura di alcolismo abitative e centri ortodossi di cura di alcolismo. Priorità venne data all' industria meccanicarisollevando la quale si contava di favorire la ristrutturazione dell'intero complesso produttivo.

Tuttavia anche in presenza di queste misure i piani produttivi spesso non raggiungevano i risultati previsti, mentre il deficit aumentava, anche a causa di una riduzione nell'esportazione del petrolio, e scarseggiavano generi alimentari e beni di consumo.

Jakovlev già alla fine del propose al Segretario generale un piano, mai realizzato, per la centri ortodossi di cura di alcolismo del PCUS in una federazione di due diversi partiti, uno nel solco della tradizione marxista-leninistal'altro su posizioni socialdemocratico-riformiste.

In questo progetto era prevista anche l'introduzione della figura di Presidente dell'Unione Sovietica che sarebbe stata effettivamente creata nel Divenne obiettivo primario la netta separazione dei compiti degli organi del PCUS da quelli dei Soviet e il passaggio del potere a questi ultimi. Per arrivare a tale risultato venne dapprima istituito un nuovo organo del potere superioreil Congresso dei deputati del popoloche a sua volta avrebbe eletto all'interno delle proprie fila il Soviet Supremo.

In esso si delinearono solidi gruppi di opposizione, che vennero definiti "di destra" relativamente a coloro che sostenevano posizioni conservatrici e puntavano al ripristino della situazione pre-perestrojka, e "di sinistra" riguardo a chi mirava ad una messa in discussione definitiva e radicale del sistema.

Il rinnovamento promosso dalla dirigenza sovietica si tradusse in un marcato cambiamento di approccio in politica estera. Le riforme condotte in Unione Sovietica incontrarono inizialmente il supporto degli altri Paesi dell'Europa orientale, ma quando queste divennero più radicali provocarono reazioni negative, in particolare in Germania Est e Romania.

In generale, comunque, i partiti al potere nell'Est Europa vennero investiti da una crisi da cui non sarebbero riusciti a risollevarsi e tra il e il vennero estromessi dal governo.

Nel frattempo l'Unione Sovietica promosse un modello innovativo anche nei rapporti con gli altri Paesi del mondo, proclamando la prevalenza degli interessi generali dell'umanità su quelli di classe e rinunciando quindi al confronto ideologico.

Vennero poi ridestinati al culto edifici precedentemente sottratti a tale funzione e venne autorizzata la costruzione di nuove chiese. La situazione generale ebbe forti ripercussioni nelle varie Repubbliche dell'URSS : negli anni della perestrojka esse avevano visto crescere il proprio malumore per le imposizioni da parte degli organi centrali e per la disattenzione di questi ultimi per le esigenze locali.

In alcune di esse si svilupparono quindi movimenti che riunivano forze di opposizione tra le quali si faceva strada l'idea dell'uscita dall'URSS, che fu presto fatta propria — in primo luogo — dalle dirigenze delle Repubbliche baltichedell' Azerbaigiandella Moldavia.

In questo contesto, nel dicembre la IV sessione del Congresso dei deputati del popolo prese posizione per la conservazione dell'URSS e la sua riorganizzazione in uno stato federale democratico, mentre il successivo referendum marzo vide prevalere a larga maggioranza i favorevoli al mantenimento dell'Unione Sovietica.

Gli eventi che seguirono, tra cui il tentato golpe di agosto, accelerarono tuttavia il percorso verso la dissoluzione del Paese.

Altri progetti. Perestrojka Complesso di riforme dell'Unione Sovietica. Lo stesso argomento in dettaglio: Riforme economiche sovietiche del URL consultato il 14 aprile Bezborodov, N. Andrea Catone, La parabola di un'idea. Giovanni Codevilla, Dalla rivoluzione bolscevica alla Federazione Russa. Traduzione e commento dei primi centri ortodossi di cura di alcolismo normativi e dei testi costituzionaliMilano, FrancoAngeli,pp.

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