Che dare al marito che non ha bevuto senza il suo permesso

Quello che il narcisista patologico non ti dirà mai

La medicina di Colm costata

Filomena Lamberti era una ragazza di 16 anni quando una sera, a ballare con un gruppo di amici, conobbe un uomo poco più grande di lei, Vittorio. Era la Salerno di fine Anni Dopo i primissimi tempi felici, Filomena si accorse che il suo fidanzato aveva un problema con l' alcol.

Voleva aiutarlo a uscire dal tunnel, era convinta di salvarlo. Iniziarono le urlagli schiaffile botte. Vittorio era ossessionato dal fatto che qualcuno potesse portargli via Filomena, perseguitato dal pensiero che lei lo tradisse. Qualunque cosa lo mandava in bestia: un sorriso di lei al barista a cui chiedeva un caffé, il solo fatto che rivolgesse la parola a un uomo che non fosse lui. Trent'anni di prigionevivendo con i divieti che Vittorio le aveva imposto: non poteva per nessun motivo uscire di casa da sola, nemmeno per bere un caffè con la vicina, non poteva truccarsi.

Finché nel dicembreFilomena disse al marito che avrebbe voluto separarsi da lui, ma che avrebbe aspetattato il matrimonio del figlio. E alle Iene ha raccontato di non essersi pentito di quel che ha fatto alla madre dei suoi figli. Filomena, innanzitutto come sta?

Sto bene perché oggi vivo, finalmente. Ma ovviamente il danno è stato fatto. E rimarrà per sempre. Com'è la sua vita oggi? Vado nelle scuole a parlare con i ragazzi e le ragazze. Credo che il messaggio debba arrivare ai giovani. Loro, lo dico sempre, sono le coppie del futuro. Le donne mature spesso si abituano alle violenza per svariati motivi, dalla dipendenza economica alla preoccupazione per i figli. Sulle nuove generazioni dobbiamo investire. Le storie di violenza sono frequenti anche tra i giovani?

Io, dopo quello che mi è successo, cerco di far capire loro che bisogna prima ragionare con la testa e poi con il cuore. Il suo matrimonio è stata una prigione per 35 anni. All'epoca, cosa le impediva più di ogni altra cosa di uscire da quell'inferno? Allora si lavorava assieme, non avevo un'indipendenza economica ed ero madre di tre bambini: la paura era che me li potessero togliere.

Le domande a cui non sapevo dare risposte erano tante. Se tornasse indietro? Anche se non avessi un soldo me ne andrei lo stesso. Non è bello far assistere i propri figli ad anni di violenze. Se le portano dietro per sempre. Lei ha tre maschi, oggi adulti. Con loro come si comportava? All'epoca cercavo di non farmi mai vedere piangere, nemmeno dopo le botte. Ma era tutto sbagliato: avrebbero potuto abituarsi a quella violenza che respiravano, il rischio era che una volta cresciuti l'avessero trasmessa a loro volta.

Aveva paura che succedesse? Io mi ritengo fortunata sotto questo aspetto. I miei figli hanno reagito al contrario. Dopo quanto iniziarono le violenze? Già nei primi anni di fidanzamento iniziava a proibirmi le cose. E anche se mi dava uno schiaffo era bravissimo a farsi perdonare, a chiedere scusa.

Era violento anche quando che dare al marito che non ha bevuto senza il suo permesso incinta del primo figlio. Non riusciva a parlare con nessuno di quello che stava vivendo? No: l'uomo violento è molto astuto, ti isola da tutti. Fa in modo che tu non chieda aiuto a nessuno.

Anzi, arriva un momento in cui sono gli altri ad allontanarsi da te. C'erano persone a conoscenza della situazione ma che non sono intervenute? Nessuno ha mai fatto qualcosa, neanche con una che dare al marito che non ha bevuto senza il suo permesso telefonata ai carabinieri. Non mi è servito a niente. Non aveva il 'permesso' nemmeno di truccarsi. Per carità, era tutto vietato. E ho iniziato a fregarmene.

Cosa fece scattare questo cambiamento in lei? E in lui ho che dare al marito che non ha bevuto senza il suo permesso una spalla. Lei credette a quelle bugie?

No, affatto. Infatti portai tutto ai carabinieri il suo borsello, le mie maglie e il suo cellulare sciolti ma rimasi molto delusa: dissero che quella roba avrei dovuto portarla ad analizzare io, allora mi infuriai e me ne andai. In che senso? L'unica cosa di cui mi sono pentita è che in quella occasione avrei dovuto sporgere denuncia. Ho avuto una reazione impulsiva. Quante operazioni ha dovuto affrontare dopo l'aggressione?

Trenta, l'ultima due anni fa. Ma mi sono voluta fermare io perché sono stanca, stanca di entrare e uscire dalla sala operatoria. Oltre al viso, a livello fisico quali conseguenze si porta dietro? Il mio braccio sinistro è stato molto colpito e la pelle mi tira tantissimo, fatico ad alzarlo, a stenderlo.

Non ha più una flessibilità normale. E poi la mia vista è danneggiata: da lontano non vedo bene, il sole mi acceca. Ha mai pensato di non riuscire ad affrontare tutto questo? Certo, ovviamente ci sono stati momenti di sconforto. Per esempio la prima volta che mi che dare al marito che non ha bevuto senza il suo permesso rivista allo specchio non immaginavo la dimensione del danno che mi aveva fatto.

Non mi riconoscevo più. Ci sono stati momenti di depressione, credo sia normale. E dove ha trovato la forza di reagire? E ha trovato supporto negli altri, finalmente? Devo molto a loro. Sono state una che dare al marito che non ha bevuto senza il suo permesso in un momento davvero critico.

Da soli non si va da nessuna parte. Parliamo della condanna del suo ex marito? È stato un processo scandalosissimo, una seconda violenza inflitta su di me.

Sono incappata in una avvocata incapace, il pm e il giudice lo erano altrettanto. La cosa più allucinante è stato che nessuno ha ritenuto necessario vedermi.

Ha scontato appena 15 mesi. Non abbiamo potuto più riaprire il processo. Non è mai stata chiamata in tribunale. No, ero ancora in prognosi riservata quando il processo è finito. Si è concluse il 25 giugno, il processo più veloce della storia della magistratura italiana. Come è stato possibile che sia stato accusato di lesioni aggravate e non di tentato omicidio?

Nessuno mi ha mai vista, e nemmeno l'avvocata incapace che ho nominato di fiducia è mai venuta al Caldarelli a prendere dei referti, delle foto. Quindi nessuno ha verificato le sue condizioni fisiche? Esatto, nessuno se ne è preoccupato. Faccio sempre un esempio pratico: un perito dell'assicurazione, cosa fa per valutare il danno? Deve vedere la macchina dopo l'incidente. Ripeto, la mia avvocata non è nemmeno venuta in ospedale. E il suo ex marito è un uomo libero, lavora ancora nella 'vostra' pescheria.

L'ha più visto? No, mai. Dall'udienza per la separazione nel Non ha più paura oggi, sapendo che è libero? No, assolutamente. Ormai quello che voleva fare l'ha fatto.