Pharmacotherapy a una sindrome di astinenza

In Crisi Di Astinenza

Si libererà la dipendenza alcolica

La dipendenza da pharmacotherapy a una sindrome di astinenza o disturbo da uso di cannabis è definito nella quinta revisione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali DSM-5 come l'uso continuato di cannabis, nonostante una compromissione clinicamente significativa, che va dal lieve al grave.

La cannabis è una delle sostanze stupefacenti più utilizzate al mondo. Secondo questo rapporto i soggetti maggiormente dipendenti sarebbero uomini con una età media di 24 anni. La domanda di trattamento per il disturbo da uso di cannabis è aumentato a livello internazionale dal al e ha subito un'ulteriore impennata negli ultimi anni, anche in Europa.

In alcuni casi, va a ledere profondamente la vita del soggetto andando ad impegnare la maggior parte del tempo, generando problemi interpersonali e professionali e andando a compromettere la normale capacità di giudizio e autocontrollo. Alla sospensione di un utilizzo cronico di cannabis possono comparire sindromi d'astinenza.

Questi sintomi includono disforia ansiairritabilità, depressioneirrequietezzadisturbi del sonno, sintomi gastrointestinali, e pharmacotherapy a una sindrome di astinenza dell'appetito. La maggior parte dei sintomi iniziano durante la prima pharmacotherapy a una sindrome di astinenza di astinenza e si risolvono nel giro di poche settimane. Il consumo di cannabis è associato a problemi di salute mentalecome i disturbi dell'umore, manifestazioni psicotiche e d'ansia. La dipendenza di tipo fisico si risolve autonomamente in pochi giorni ed è generalmente più semplice pharmacotherapy a una sindrome di astinenza trattare, specie nel caso della cannabis.

La dipendenza da cannabis è direttamente correlata alla frequenza di utilizzo, all'uso prolungato e crescente, alla potenza della cannabis e cresce con l'uso di metodi di assunzione più efficaci, fattori che possono aumentare progressivamente la dipendenza. La dipendenza da cannabis è più comune tra le persone che ne fanno uso massiccio.

Questi cambiamenti fanno si che il consumatore necessiti di dosi sempre più alte di farmaco per ottenere l'effetto desiderabile tolleranza superiorerafforzando i sistemi metabolici che arrivano ad eliminare in modo più efficiente il farmaco [12] e riducendo il numero recettori cannabinoidi nel cervello. I consumatori di cannabis hanno mostrato una ridotta reattività alla dopaminasuggerendo un possibile collegamento con la diminuzione del sistema di ricompensa del cervello e un aumento delle emozioni negative e della tendenza alla dipendenza.

I consumatori di cannabis possono sviluppare tolleranza agli effetti del THCfatto che è stato dimostrato nei soggetti adolescenti e negli animali. Alcuni fattori aumentano il rischio di sviluppare la dipendenza dalla cannabis; alcuni studi longitudinali hanno permesso ai ricercatori di tracciare le caratteristiche dello sviluppo sociale e psicologico associato all'uso della cannabis. Viene mostrato un aumento dei problemi associati dalla frequenza e dall'età in cui viene utilizzata la cannabis, e che i giovani sono i consumatori esposti al massimo rischio.

In Australiai principali fattori correlati ad un elevato rischio di sviluppare problemi in seguito all'uso di cannabis includono: utilizzo frequente in giovane età; disadattamento; sofferenza emotiva; cattive condizioni economiche; abbandono scolastico; affiliazione con i coetanei che utilizzano droga; allontanamento da casa in età precoce; fumatori; e facilità di acquisto alla cannabis.

I ricercatori concludono che esistono prove evidenti che l'uso precoce della cannabis rappresenta un fattore predittivo della successiva dipendenza e che la predisposizione genetica svolge un ruolo nella tendenza all'uso massiccio della droga. In uno studio australiano alcuni gruppi sono risultati ad alto rischio di sviluppo di dipendenza da cannabis: gli aborigeni pharmacotherapy a una sindrome di astinenza gli abitanti delle isola dello Stretto di Torres in Australia e le persone che hanno problemi di salute mentale.

I giovani sono maggiormente a rischio di dipendenza da cannabis sia a causa del precoce avvicinamento alle sostanze, e ai problemi successivi come la dipendenza, che a causa dei rischi associati all'uso della cannabis in età di sviluppo.

I disturbi derivati dall'uso della cannabis sono riconosciuti nella quinta versione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DSM Non è stato trovato nessun farmaco efficace per la dipendenza da cannabis al[23] ma i modelli psicoterapeutici sono promettenti.

In Australia, i metodi più frequenti di trattamento sono programmi a 12 passi, programmi di riabilitazione e servizi di disintossicazione, sia ospedalieri sia ambulatoriali.

Le opzioni nel trattamento per la dipendenza da cannabis sono meno rispetto a quelle per la dipendenza da oppiacei o da alcool. La maggior parte dei trattamenti rientra in pharmacotherapy a una sindrome di astinenza psicologiche o psicoterapeutiche, interventi farmacologici e di supporto o approcci ambientali.

I medici scindono i consumatori casuali da coloro che consumano la cannabis in modo giornaliero, e quelli che la utilizzano più volte al giorno. Le ricerche riguardanti gli ostacoli nella terapia della dipendenza da cannabis citano spesso la mancanza di interesse per il trattamento, la mancanza di motivazione, la mancanza di strutture, i costi associati al trattamento e le difficoltà a soddisfare i criteri di ammissibilità nel programma.

La terapia psicologica include la psicoterapia cognitivo-comportamentale CBTla terapia motivazionale, la gestione della contingenza CMla psicoterapia espressiva SEPpharmacotherapy a una sindrome di astinenza interventi sulla famiglia e i programmi a dodici passi.

Programmi come Marijuana Anonimi, creati sul modello di Alcolisti Anonimi e Narcotici Anonimi, hanno mostrato pochi effetti benefici sulla riduzione del consumo di droga. Nel l'iniziativa Wisconsin Initiative to Promote Healthy Lifestylesche promuove uno stile di vita sano, ha ideato un programma che aiuta i medici a identificare e affrontare problemi realativi all'uso della marijuana nei pazienti.

Al non esistono farmaci approvati specificatamente nel trattamento dell'abuso di cannabis; la ricerca è focalizzata su tre approcci: ricerca di agonisti e antagonisti dei recettori endocannabinoidi e modulazione di altri sistemi di neurotrasmettitori. Altre sperimentazioni hanno riguardato la modulazione del sistema della ricompensa: un piccolo studio ha dimostrato che entacapone è in pharmacotherapy a una sindrome di astinenza di diminuire il desiderio di canna bis senza significativi effetti collaterali.

I sintomi depressivi, di ansia per la ricerca ossessiva della sostanza, possono poi essere trattati con altri farmaci comunemente utilizzati allo scopo come gli SSRI. La cannabis è la droga illegale più comunemente usata in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, la cannabis è la sostanza illecita più comunemente usata dalle persone ammesse nelle strutture di trattamento.

C'è un'alta prevalenza di uso della cannabis pharmacotherapy a una sindrome di astinenza Stati Uniti e specie negli ultimi anni anche in Europa.

La Columbia Universityin collaborazione con l'Istituto Nazionale per l'abuso di droga NIDAha intrapreso uno studio clinico che analizza gli effetti della combinazione dei farmaci sulla dipendenza da cannabis, per vedere se l'effetto della lofexidina in combinazione con il dronabinolo è superiore al placebo nel ridurre l'uso della cannabis. Dopo la prova conclusa, i soggetti sono stati ritenuti "irritabili, non cooperativi, resistenti e talvolta ostili", e molti dei pazienti hanno sofferto di insonnia.

Questi effetti sono probabilmente dovuti all'interruzione dal farmaco e sono perdurati per circa 3 settimane dopo l'esperimento. Dipendenza da cannabis uso continuato di cannabis, nonostante una compromissione pharmacotherapy a una sindrome di astinenza significativa, che va dal lieve al grave.

SMA URL consultato il 17 aprile North Am. URL consultato il 3 novembre Gordon, James W. Conley e Joanne M. Watson, J. Benson e J. Joy, Marijuana and medicine: assessing the science base: a summary of pharmacotherapy a una sindrome di astinenza Institute of Medicine reportin Archives of General Psychiatryvol. Madras, Dopamine challenge reveals neuroadaptive changes in marijuana abusersin Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of Americavol.

URL consultato il 4 novembre Maldonado, F. Berrendero e A. Ozaita, Neurochemical basis of cannabis addictionin Neurosciencevol. Department of Health and Ageing. Drug Strategy Branch. Budney, Roger Roffman e Robert S. Frances, Sheldon I. Miller e Avram H. URL consultato il 5 novembre URL consultato il 5 novembre archiviato dall' url originale il 25 aprile Portale Psicologia.

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